L’inizio del ciclo vegetativo è una delle fasi più critiche nella gestione delle malattie del vigneto. Mentre la vite riprende l’attività fisiologica e si sviluppano nuovi tessuti, i giovani germogli e le foglie diventano altamente suscettibili alle infezioni fungine.
In questa fase, le strategie di protezione del vigneto devono concentrarsi su approcci preventivi e strutturati che rafforzino la resilienza delle piante, ottimizzino i programmi di difesa delle colture e riducano la dipendenza dai fungicidi convenzionali, senza comprometterne l’efficacia.
Principali malattie della vite all’inizio della stagione vegetativa: peronospora, oidio e malattie del legno
Peronospora (Plasmopara viticola)
Favorita dall’umidità e dalle temperature miti, la peronospora può diffondersi rapidamente, colpendo foglie e grappoli e riducendo la capacità fotosintetica e il potenziale produttivo.
Oidio (Erysiphe necator)
Meno dipendente dalle piogge ma altrettanto aggressivo, l’oidio influisce direttamente sulla qualità dell’uva e può compromettere la resa finale del vino se non gestito preventivamente.
Malattie del legno della vite (Mal dell’esca ed Eutipiosi)
Queste malattie strutturali indeboliscono la vite internamente, riducono il vigore e influiscono negativamente sulla longevità e sulla produttività del vigneto.
Poiché la pressione normativa in Europa continua a limitare le sostanze attive convenzionali, i viticoltori integrano sempre più strumenti biologici nei programmi di Difesa Integrata (IPM). Questo cambiamento si allinea al concetto di Veganic Food Care, in cui la protezione delle colture va oltre l’efficacia tecnica per garantire la sicurezza alimentare, la riduzione dei residui e la conservazione della biodiversità.
La strategia Veganic per la protezione integrata della vite
In Veganic, il nostro modello di protezione del vigneto si basa su un approccio agronomico completo: anticipare l’infezione, rinforzare la fisiologia della pianta e agire direttamente sui patogeni quando necessario.
Invece di affidarsi esclusivamente ai fungicidi di contatto, la nostra strategia combina:
- Attivazione precoce delle difese naturali delle piante
- Colonizzazione biologica preventiva dei tessuti vegetali
- Riduzione dell’inoculo e della pressione fungina nelle fasi critiche
- Compatibilità con i sistemi di agricoltura sia convenzionale che biologica
Questo approccio riduce la dipendenza dal rame e dai fungicidi sintetici mantenendo le prestazioni, favorendo un equilibrio tra produttività del vigneto e sostenibilità. In questo quadro, due soluzioni biologiche complementari svolgono un ruolo chiave.
Belvine® — Attivazione preventiva delle difese contro peronospora e oidio
Belvine® è formulato con ABE-IT 56 (32,56%), derivato da Saccharomyces cerevisiae, ed è registrato in Spagna (ES-01430) e Portogallo (1933). È inoltre approvato per l’agricoltura biologica.
Il suo meccanismo d’azione è fisiologico: attiva le vie dell’acido salicilico e dell’acido jasmonico, preparando la vite prima che si verifichi l’infezione. Attraverso una combinazione di barriera fisica, segnalazione sistemica e attivazione delle difese biochimiche, Belvine® rafforza la resistenza naturale della pianta a peronospora e oidio.
Integrato nei programmi di trattamento del vigneto, contribuisce a ridurre gli apporti di rame e zolfo e supporta sistemi di produzione privi di residui, migliorando la resilienza delle colture durante le fasi vegetative chiave.
Vintec® — Protezione biologica interna contro le malattie del legno della vite
Vintec® contiene il ceppo SC1 di Trichoderma atroviride, l’unico Trichoderma ad applicazione fogliare specificamente progettato per colonizzare i tessuti aerei delle piante. È registrato in Spagna (ES-00468), Francia (2022-1133), Italia (17059), Grecia (4198/116775) e Cipro (3602).
La sua azione multimodale include micoparassitismo, competizione per nutrienti e spazio, attività enzimatica e stimolazione dei meccanismi di difesa della pianta. Grazie alla sua capacità di colonizzazione interna, Vintec® controlla efficacemente l’eutipiosi e altre malattie del legno della vite, stabilendo una protezione biologica persistente dall’interno.
Offre un’efficacia superiore a 21 giorni, è compatibile con i fungicidi convenzionali e non lascia residui chimici, posizionandosi come uno strumento distintivo all’interno delle strategie sostenibili di controllo delle malattie del vigneto.
Un modello di protezione della vite allineato alla viticoltura sostenibile
La combinazione di attivazione fisiologica e biocontrollo interno consente:
- Riduzione a lungo termine della pressione fungina
- Migliore stabilità del vigneto e costanza della resa
- Piena compatibilità con i sistemi IPM e di agricoltura biologica
- Transizione verso una viticoltura più efficiente e responsabile
In Veganic, operiamo con una visione chiara: innovare oggi per proteggere i vigneti e costruire un futuro più sostenibile per le prossime generazioni. Sviluppiamo biosoluzioni efficaci e rispettose, in linea con l’evoluzione dell’agricoltura moderna, unendo scienza, etica e prestazioni produttive.
Integrazione di Belvine® e Vintec® nei programmi di protezione delle colture del vigneto
L’integrazione di Belvine® e Vintec® nei programmi di trattamento del vigneto consente:
✔ Gestione preventiva di peronospora e oidio
✔ Protezione contro le malattie del legno della vite
✔ Ridotta dipendenza dai fungicidi convenzionali
✔ Progresso verso sistemi di gestione sostenibile del vigneto
In Veganic, la nostra competenza tecnica è a disposizione per supportare lo sviluppo di strategie di protezione della vite su misura, adattate a ogni realtà produttiva.
Per ulteriori informazioni: info@veganic.bio










